Fantacalcio

Paure, certezze e speranze del “Fantacalcista”

Stasera, alle 23, chiuderà questa lunghissima sessione di calciomercato estivo: prestiti, cessioni, acquisti saltati all’ultimo momento, conferme e clamorosi ritorni. Alle 23.05 il Fantacalcista può finalmente iniziare a pianificare l’asta, momento clou di ogni Fantacalcio.

La paura maggiore del Fantacalcista è non riuscire a trovare un giorno utile a tutti i partecipanti per poter fare l’asta. Si profilano doodle inconciliabili, telefonate chilometriche, whatsappate infinite ma ne manca sempre uno e l’asta via Skype risulta nociva e fastidiosa e il Fantacalcio sembra saltare. C’è chi ha la moglie con la febbre, chi il calcetto settimanale, chi lavora, chi ha da fare i cazzi suoi, chi ha impegni improbabili, chi non ne ha più voglia: insomma il Fantacalcista è disperato, quasi rassegnato, quando ha un colpo di genio. Chiamare quel caro amico, compagno di banco fancazzista, che sicuramente può venire a fare l’ottavo. Eccolo trovato. Anche quest’anno si gioca.

Un’altra paura del Fantacalcista è la data dell’asta: se troppo vicina alla data di chiusura del mercato ci sono ancora delle incognite, se posticipata dopo la terza/quarta giornata si hanno le idee un po’ più chiare e più difficili sono i colpi a sorpresa. Il Fantacalcista vorrebbe farla già il primo settembre poiché, data la sua preparazione, potrebbe strappare giocatori determinanti a prezzi ridicoli senza svenarsi in inutili maratone fantamilionarie per Balotelli e Salah.

E poi c’è la paura delle paure, le probabili formazioni: come giocherà il Milan quest’anno? Ma Jovetic giocherà? E Dybala? Solitamente gli amici rispondono a queste domande bluffando tipo: “mah Sinisa gioca a tre in difesa e Romagnoli è già in dubbio, Jovetic non è niente di che e Dybala è ancora acerbo e non è pronto per la Juventus”. E nella mente del Fantacalcista prendono vita i fantasmi di domenicali 65.5, giocare in dieci a causa di improbabili panchine oppure riuscire misticamente ad indovinare i turn over del turno infrasettimanale. Perché non è mica facile fare il Fantacalcista. Non bisogna lasciare nulla al caso nemmeno le paure.

Tre sono le certezze: avere culo, essere moderatamente tifoso e la terza me la tengo per me che sennò durante l’asta mi rubano il trucco. La fortuna la fa da padrona sicuramente: è inutile avere 6 gol in una giornata e poi zero per le prossime quattro, come diceva Boskov “meglio perdere una partita 6-0 che sei partite 1-0”. Se poi ogni domenica all’avversario del fantacalcista segnano calciatori improbabili allora vuol dire che non è l’annata buona. Certo un bomber sicuro (molto difficile scegliere) garantisce una buona posizione in classifica ma attenzione anche alle sorprese. E come dicevo, la dea bendata deve essere dalla parte del Fantacalcista. A questo va aggiunta una difficile, se non impossibile spersonalizzazione dal Fantacalcista-tifoso. I milanisti vorranno Bacca, gli juventini Morata, i romanisti Totti e così via. Il Fantacalcista questo lo sa: certo è difficile privarsi dei propri beniamini ma non è detto che, a volte, sia una scelta sbagliata soprattutto se si tifa Empoli o Carpi. Anche se quel Matos lì è mezzo buono. Ops ho svelato parte del terzo trucco.

Le speranze del Fantacalcista si alimentano già prima dell’asta: vorrei prendere questo e quest’altro, il mio obiettivo è bomber Glik in difesa a tutti i costi, Buffon è sempre una sicurezza. Poi per risparmiare si va su Bizzarri e Silvestre. Il modulo è poi fondamentale perché il 3-4-3 è il più gettonato ma fa spendere maggiori crediti per i centrocampisti. La speranza maggiore è, una volta finita l’asta, di avere tanti bonus in squadra e pochi malus. Inoltre si spera sempre di avere più giocatori titolari in tutti i ruoli (portieri esclusi) per poter fare una formazione più completa possibile anche in panchina e avere più soluzioni. Insomma bisogna farsi trovare pronti.

Detto questo, dopo aver vinto a mani basse i 2 Fantacalcio dello scorso anno, quest’anno me lo prendo sabbatico: farò entrambe le due competizioni ma punterò sul nome esotico e sulle scommesse. Forse. Perché in fondo il Fantacalcista vuole vincere sempre.

In chiusura ecco un video (realizzato da NIRKIOP) dove sono riportati tutti i personaggi che partecipano all’asta del Fantacalcio:

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Francesco Salvi
Da 35 anni appassionato di gesta sportive a 360°, fin da bambino ho praticato diversi sport, ma con scarsi risultati: calcio a livello agonistico, tennis, sci e l’odiatissimo nuoto. Il mio sangue è al 50% genovese, al 10% marchigiano e al 40% sampdoriano. Ho un debole per il divano di casa mia dal quale seguo indifferentemente qualsiasi competizione sportiva venga trasmessa in tv. Anche perché dal divano: “questo lo facevo anch’ io”. Sportivamente vorrei possedere: l’eleganza di Federer, la follia geniale di Maradona, il fisico di Parisse, la potenza di Tomba, l’agilità di Pantani, il romanticismo di Baggio e la classe di Mancini. Ma è impossibile, quindi rimango seduto.
Francesco Salvi

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