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Mexico Coast to Coast in Tandem

Secondo la mitologia romana, Orione sarebbe stato il figlio di Zeus, Mercurio e Nettuno. Le circostanze del suo trapasso sono molteplici, ma tutte concordano su un particolare: il padre degli dei, dopo la morte, depose le spoglie del gigante cacciatore in cielo e formò l’omonima costellazione. Ma Orione, oggi, non è solo mitologia o astronomia, Orione è anche un tandem modello “Graziella, due ruote e quattro pedali, che deve il nome proprio al gruppo di astri più luminoso dell’emisfero boreale. Francesco e Valentino lo hanno acquistato su Ebay nel 2009, lo hanno recuperato a Castelvetro di Modena e, da quell’estate, hanno iniziato a pedalare.

La prima avventura è stata proprio il rientro a casa dalla Pianura Padana: Modena-Genova, 250 km, 5 giorni. Poi altri tre giri: Alicante-Gibilterra (800 Km, 16 giorni), Mantova-San Marino (300 Km, 6 giorni) e Patra-Kalamata (300 km, 7 giorni). Quattro avventure e un unico denominatore comune: zero euro per dormire la notte. Sia che fossero tra i solitari casolari della Bassa o lungo gli assolati lidi adriatici, sia che pedalassero verso le Colonne d’Ercole o la punta del Peloponneso, i due tandemisti genovesi hanno sempre cercato di basarsi sull’ospitalità della gente. Un modo di viaggiare nuovo, diverso, più etico e anche più economico.

Orione adesso ha una bellissima livrea vintage arancione-aragosta, ruote nuove, copertoni anti-foratura, freni a ganascia e cambi nuovi di zecca. Ed è pronto per una nuova avventura.
Proprio così: il 27 luglio, Francesco e Valentino voleranno in Messico per attraversare il nuovo continente da costa a costa. Partenza da Cancun e arrivo da qualche parte nel Pacifico. Solo tramite la forza dei pedali e l’ausilio di mappe. Cartacee.

Un Messico Coast to Coast attraverso lo Yucatan, riserve naturali e templi Maya: 1400 km e 1 mese di viaggio. 60 km al giorno con temperature attorno ai 40 gradi e possibili forti piogge. Fino a Salina Cruz. Un viaggio che è viandanza e impresa sportiva allo stesso tempo, lontano dal turismo di massa caraibico e in sella ad Orione. Nessuna grande città, tanti piccoli paesini e ovviamente nessuna prenotazione alberghiera: anche questa volta Francesco e Valentino punteranno sull’ospitalità. E sull’immancabile tenda.

Credits Image: Bestias en la Sopa

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Chi sono? cosa faccio? dove vado? A tutte queste domande rispondo con un bel silenzio. Diciamo che lo psicodramma è il mio terreno preferito, altrimenti che genoano sarei?! Mi piacciono i piani ben riusciti ed è per questo che opero sempre in direzione contraria. Insomma ho una predilezione per gli sconfitti, i secondi e quelli che si sbattono. Per farla breve, per i gregari. Ahimè sono un romantico e quando vinco mi sento a disagio. Per questo sono sempre all’opposizione. Ci sono 4 cose che mi mandano in visibilio: la frazione a farfalla di Pankratov, l’eleganza di uno stop di petto, il culo di Franziska van Almsick e i tackle di Paul Ince. Per il resto bevo birra.

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