In momenti del genere può entrare in gioco una possibile carenza di magnesio, nota come ipomagnesiemia, soprattutto quando questi segnali tornano spesso e si presentano uno accanto all’altro.
Il magnesio entra in gioco in un’infinità di processi dell’organismo, compresa la produzione di ATP, e contribuisce al funzionamento di muscoli e sistema nervoso.
I segnali muscolari che si notano prima
Di solito i primi disturbi si sentono nei muscoli.
Tra i segnali che compaiono più spesso ci sono, ad esempio:
- Crampi, soprattutto a polpacci, piedi, mani e gambe, spesso di notte o verso sera
- Spasmi o piccole contrazioni involontarie, anche molto leggere
- Tremori e formicolii, che in medicina vengono chiamati parestesie
- Tensione muscolare a collo, nuca e spalle
- Palpebra che batte da sola
- Debolezza muscolare
Chi fa sport può notare un recupero più lento, gambe dure e piccoli crampi anche dopo sforzi che prima reggeva senza problemi.
Stanchezza, sonno e umore
C’è poi tutta una serie di segnali che tocca l’energia e il sistema nervoso.
Possono presentarsi anche questi segnali:
- Stanchezza che non passa
- Senso di affaticamento e tempi lunghi per riprendersi
- Fatica a concentrarsi
- Irritabilità o umore che cambia facilmente
- Ansia, agitazione interna, sonno leggero
- Difficoltà a dormire o risvegli continui durante la notte
Segnali così non indicano per forza qualcosa di preciso, perché compaiono spesso anche con stress, anemia, problemi alla tiroide o quando si dorme poco e male.
Altri sintomi da tenere d’occhio
Possono comparire anche disturbi generali o di tipo neurologico:
- Mal di testa, a volte molto simile a un attacco di emicrania
- Vertigini
- Annebbiamento mentale o una certa confusione
- Perdita di appetito
- Nausea o qualche episodio di vomito nelle fasi iniziali
Quando la carenza diventa più importante o viene lasciata andare per troppo tempo, possono comparire tachicardia, aritmie, tetania, convulsioni o movimenti oculari che partono da soli.
Quando il rischio tende ad aumentare
La carenza può farsi più probabile in alcune situazioni:
- periodi di stress molto forte
- gravidanza
- episodi di diarrea che vanno avanti a lungo
- attività fisica molto intensa, con tanta sudorazione
- alimentazione poco varia
- uso di alcuni farmaci, da valutare insieme al medico
Come si conferma davvero
Per avere una diagnosi serve un esame del sangue, con il dosaggio del magnesio sierico. Di solito si considera sospetta una carenza quando i valori scendono sotto 0,75 mmol/L.
Per questo i medici, quando è il caso, tengono conto del quadro clinico, di come mangi abitualmente, dei farmaci che prendi e di altri esami.
Cosa fare se ti riconosci in questi segnali
Se crampi, spasmi, stanchezza e sonno agitato continuano per diversi giorni o per settimane, il passo da fare è semplice:
- segna da che momento iniziano i sintomi e in quali situazioni compaiono
- nota se sembrano farsi più intensi con stress, attività fisica o quando sei un po’ disidratato
- stai attento se insieme compaiono anche nausea, palpitazioni o qualche formicolio strano
- confrontati con il medico, invece di iniziare da solo integratori presi a caso
Si pensa subito al magnesio, ma disturbi del genere possono avere anche altre cause. Una visita medica è un passo per capire se si tratta di una carenza o di qualcos’altro.

