Sul balcone o in giardino i petali cadono uno dopo l’altro, lo stelo si affloscia, resta il vuoto nel vaso. Con i tulipani da come li tratti in quel momento dipende se l’anno dopo li rivedrai fiorire oppure no. Il punto non è buttare i bulbi, ma lasciargli modo di ricaricarsi dopo la fioritura.
Quando fioriscono davvero e quanto durano
I tulipani sono fiori tipicamente primaverili. Di solito compaiono tra marzo e maggio, anche se il momento preciso dipende dalla varietà e dal clima. Alcune varietà precoci, soprattutto certe botaniche, possono aprirsi a marzo; quelle più tardive, come le Parrot o le Lily-flowered, fino a fine aprile o a maggio.
Nelle zone più miti i fiori arrivano prima, mentre nelle aree fresche restano indietro di qualche settimana. Di solito un singolo fiore dura circa da una a due settimane, ma quando le massime superano i 20°C la fioritura tende ad accorciarsi.
La cosa da tenere a mente è questa: i tulipani sono in teoria perenni. Possono ricomparire di anno in anno.
Il gesto da fare subito dopo la fioritura
Quando i petali cominciano a cadere e il fiore si affloscia un po’, è il momento di mettere mano allo stelo fiorale. Si può tagliare proprio alla base, oppure subito sotto la capsula del fiore, dove si formerebbero i semi.
Invece le foglie verdi sono la “batteria” del bulbo, continuano a fare fotosintesi, cioè trasformano luce e nutrienti in scorte che serviranno al bulbo per la fioritura successiva.
Per questo serve:
- tagliare via lo stelo ormai sfiorito
- lasciare al loro posto le foglie ancora verdi
- andare avanti con annaffiature leggere e regolari
- aggiungere, se serve davvero, un po’ di concime per bulbose o piante fiorite
Quando togliere le foglie e come proteggere il terreno
Le foglie andrebbero tolte solo quando sono del tutto gialle e ormai secche. Se sono ancora verdi vuol dire che il bulbo sta ancora facendo scorta di energia.
Dopo questa fase può valere la pena coprire il terreno con una leggera pacciamatura di circa 5 cm, usando terriccio ben maturo o altra sostanza organica già decomposta. Nelle zone più fredde lo strato può diventare anche un po’ più spesso.
In estate, quando il tulipano entra in riposo vegetativo, è meglio evitare di smuovere la terra e di passarci sopra. Sotto la superficie il bulbo sembra fermo.
Lasciali nel terreno o estraili?
Quasi sempre ha più senso lasciare i bulbi nel terreno. Se il punto in cui sono piantati drena bene e non resta a lungo bagnato, di solito è la soluzione più comoda.
In queste situazioni si possono estrarre in estate, ripulirli con calma, lasciarli asciugare per bene e poi conservarli in un posto fresco e asciutto fino alla messa a dimora autunnale.
Il periodo per piantarli va da ottobre a dicembre, scegliendo una posizione soleggiata.
Tre controlli pratici per capire se stai facendo bene
- Se le foglie restano verdi per un po’ di settimane dopo la fioritura, vuol dire che il bulbo sta ancora facendo scorta di energie.
- Se il terreno non è zuppo ma rimane solo leggermente fresco al tatto, l’umidità è più o meno quella giusta.
- La rifioritura cambia facilmente a seconda della varietà, della luce e di come è andata la stagione.
Se li tratti bene dopo la fioritura, quel vaso o quell’angolo di giardino sta già preparando la primavera dopo. Bisogna lasciare che il bulbo faccia il suo lavoro.


