L’errore comune con i termosifoni che può far salire la bolletta del riscaldamento

Accendi il riscaldamento, appoggi la mano sul termosifone e senti una cosa strana, caldo in basso, quasi freddo in alto. Poi arrivano i soliti rumori, piccoli gorgoglii, e la casa sembra metterci troppo a scaldarsi. Spesso il motivo non è la radiatore “vecchio” o la temperatura troppo bassa, ma un errore molto comune, non spurgare i termosifoni con regolarità.

Quando l’aria resta intrappolata dentro l’impianto, l’acqua calda circola peggio. Il risultato è semplice, il calore si distribuisce male e la caldaia deve lavorare più a lungo per raggiungere la temperatura impostata. In molti casi questo calo di efficienza può incidere sui consumi anche in modo sensibile, con stime che arrivano intorno al 15-20%, anche se il dato reale varia in base a impianto, isolamento della casa e abitudini d’uso.

Perché l’aria nei termosifoni fa aumentare i consumi

Il principio è abbastanza intuitivo. Un termosifone pieno d’acqua calda scambia calore in modo uniforme. Se invece una parte interna è occupata da aria, quella zona non si scalda come dovrebbe.

Ecco cosa succede nella pratica:

  • il termosifone resta freddo nella parte superiore o centrale
  • il calore si diffonde più lentamente
  • il termostato “chiede” più lavoro all’impianto
  • i tempi di accensione si allungano

Chi si occupa di manutenzione lo controlla quasi sempre a inizio stagione fredda, proprio perché è uno dei problemi più frequenti negli appartamenti con impianto autonomo e nei condomini con impianti centralizzati.

I segnali da non ignorare

Ci sono sintomi molto riconoscibili, spesso sottovalutati per settimane:

  • gorgoglii o rumori d’acqua
  • termosifoni caldi solo a metà
  • stanze che si scaldano in modo irregolare
  • necessità di alzare la temperatura per stare bene

Se noti uno o più di questi segnali, conviene intervenire subito. È una di quelle piccole operazioni domestiche che richiedono pochi minuti e possono evitare sprechi inutili.

Come fare lo spurgo nel modo corretto

Lo spurgo è l’operazione con cui si lascia uscire l’aria accumulata. Serve una chiavetta apposita, facilmente reperibile, e un contenitore o uno straccio per raccogliere l’acqua.

Passaggi pratici

  1. Spegni il riscaldamento e aspetta qualche minuto.
  2. Chiudi, se necessario, la valvola del termosifone.
  3. Posiziona un panno sotto la valvolina di sfiato, di solito in alto sul lato.
  4. Apri lentamente con la chiave.
  5. Lascia uscire prima l’aria, poi un filo d’acqua.
  6. Quando esce solo acqua in modo continuo, richiudi.

All’inizio della stagione fredda è utile controllare tutti i termosifoni. In molte case, soprattutto se l’impianto tende a caricarsi d’aria, farlo ogni 15-30 giorni nelle prime settimane può migliorare sensibilmente la resa.

Dopo lo spurgo, se hai un impianto autonomo, controlla anche la pressione della caldaia. Se scende troppo, potrebbe essere necessario ripristinarla seguendo il manuale o chiamando un tecnico.

Quando conviene pensare a un intervento più grande

Se i termosifoni restano poco efficienti anche dopo lo spurgo, il problema può essere più ampio, ad esempio fanghi nell’impianto, valvole usurate o generatore poco efficiente. In questi casi può avere senso valutare la sostituzione di vecchi elementi, una manutenzione approfondita o il passaggio a sistemi più moderni come pompe di calore o soluzioni ibride.

Qui entrano in gioco anche gli incentivi 2026, ma con attenzione alle regole aggiornate. Ecobonus, Bonus Ristrutturazioni, Bonus Mobili collegato a lavori ammessi e Conto Termico possono offrire un aiuto economico interessante, con percentuali che variano in base al tipo di intervento, all’immobile e ai requisiti tecnici. Le misure fiscali cambiano nel tempo, quindi prima di decidere è prudente verificare i requisiti con un tecnico abilitato, un CAF o i canali istituzionali.

Un termosifone che scalda male non è solo un fastidio, è spesso un piccolo campanello d’allarme. Controllarlo, spurgarlo e capire se l’impianto lavora bene è una di quelle abitudini semplici che possono alleggerire la bolletta senza stravolgere la casa.

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